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Le notizie del 7 luglio 2014, sera

Posted on lunedì 7 luglio 2014 Nessun commento
MONDIALI: BRASILE-GERMANIA; FORMAZIONI  - ROMA, 7 LUG - Probabili formazioni di Brasile-Germania, semifinale dei Mondiali in programma domani a Belo Horizonte (h. 22 italiane). BRASILE (4-2-3-1): 12 Julio Cesar, 23 Maicon, 13 Dante, 4 David Luiz, 6 Marcelo, 8 Paulinho, 5 Fernandinho, 17 Luis Gustavo 7 Hulk, 11 Oscar, 9 Fred (1 Jefferson, 22 Victor, 2 Dani Alves, 14 Maxwell, 15 Henrique, 18 Hernanes, 16 Ramires, 19 Willian, 20 Bernard, 21 Jo). All.: Scolari. Squalificati: Thiago Silva Indisponibili: Neymar GERMANIA (4-2-3-1): 1 Neuer, 16 Lahm, 20 Boateng, 5 Hummels, 4 Hoewedes, 6 Khedira, 7 Schweinsteiger, 18 Kroos, 19 Goetze, 13 Muller, 8 Ozil. (12 Zieler, 22 Weidenfeller, 2 Grosskreutz, 3 Ginter, 9 Schuerlle 10 Podolski, 23 Kramer, 14 Draxler, 15 Durm, 17 Mertesacker, 11 Klose). All.: Loew Arbitro: Marco Rodriguez Moreno


CALCIO: PELÈ, GIOCATORI SUDAMERICANI DEBITORI NEI CONFRONTI DI DI STEFANO = Rio de Janeiro, 7 lug. - - «Se i giocatori sudamericani hanno la possibilità di giocare in Europa, lo devono a Di Stefano. È stato un pioniere, che Dio l'abbia in gloria». Pelè ricorda così Alfredo Di Stefano, campione argentino del Real Madrid degli anni '50 e '60 morto oggi nella capitale spagnola all'età di 88 anni. «Per tanti anni la gente ha discusso su chi fosse il club più forte al mondo tra il suo Real e il mio Santos e su chi fosse il più forte tra me e lui», aggiunge 'O Reì.

DI STEFANO: INTER, CALCIATORE E UOMO STRAORDINARIO Corso, uno dei primi tre al mondo, perdita che mi addolora  - MILANO, 07 LUG - L'Inter esprime il proprio cordoglio per la scomparsa, nella giornata di oggi, di Alfredo Di Stefano. La società nerazzurra, attraverso il sito ufficiale, elogia l'ex attaccante del Real Madrid, definito un «calciatore, dirigente, uomo straordinario». Sul sito internet del club appare una testimonianza di Mario Corso, avversario dell'argentino nella finale di Coppa Campioni del '64. «Ricordo come fosse ieri - dice Corso - la finale del Prater di Vienna contro una squadra che ai nostri occhi era leggendaria. Prima di entrare in campo stava in piedi proprio di fianco a me, non riuscivo a smettere di guardarlo e come me molti altri compagni. Sono molto triste, la sua perdita mi addolora profondamente. Se n'è andato uno dei primi tre giocatori di sempre nella storia del calcio»

SCONTRO GRILLO-RENZI, SALTA L'INCONTRO. POI '10 SÌ M5S' NAPOLITANO, URGENTE SUPERARE IL BICAMERALISMO PARITARIO Botta e risposta: 'Dittatura degli sbruffoni. 'Beppe, basta chiacchierè. Poi sul blog i 10 sì con osservazioni su Italicum e nuovo Senato: 'Ora basta alibì. L'appello del Colle: 'Il confronto sulle riforme non sia inconcludente. In serata assemblea dei senatori Dem. Alta tensione con i dissidenti. ---. PADOAN ALL'EUROGRUPPO, CONTI ITALIANI TRA I PIÙ SOSTENIBILI 'ACCORDO SU PRIORITÀ DEL SEMESTRE, DIVERGENZA SULLE MISURÈ Ministro debutta alla presidenza. 'Fuori discussione la tenuta del debito pubblico. Ridurre peso fisco rispettando i vincolì. Ma Kallas: 'Prima le riforme, poi la flessibilita«. Fisco, +1,4% entrate gennaio-maggio, Iva +3,7%. Bankitalia, segnali ripresa ma non ancora al Sud. Napolitano: l'Europa cambi, ma sia unità. ---. PEDOFILIA, MEA CULPA DEL PAPA PER GLI ABUSI E I SUICIDI 'PESANO SU COSCIENZA CHIESA, PROFANATA IMMAGINE DI DIÒ Bergoglio riceve sei vittime di violenze subite dal clero: da 'atti esecrabilì, 'cicatrici per tutta la vità. 'Bibi sacrificati alla concupiscenzà. Ogni anno 600 denunce all'ex Sant'Uffizio. Perdono anche per i peccati di omissione da parte dei capi della Chiesà. Governo Gb, inchiesta sugli scandali. ---. PROCESSIONE SI INCHINA AL BOSS, ANATEMA DELLA CHIESA 'ANCHE I PRETI DOVEVANO SCAPPARÈ. AL VIA L'INCHIESTA Sale la polemica dopo l'episodio di Oppido Mamertina. I pm: 'Compromissione e inquinamento territorialè. Condanna dall' Osservatore Romano, il presidente dei vescovi calabresi: 'Quando carabinieri hanno lasciato, preti dovevano scappare, stop processionì. Fiorello su lancia l'hashtag #iononminchino. ---. ADDIO A DI STEFANO, LA 'SAETA RUBIÀ LEGGENDA DEL REAL BRASILE COL FIATO SOSPESO PER LA SFIDA CON LA GERMANIA Scompare ad 88 anni, due giorni dopo essere stato colto da un infarto. Palmares impareggiabile: una Coppa America, 8 vittorie nella Liga, 5 Coppe dei Campioni consecutive, 2 palloni d'oro. Primo giocatore universale, simbolo del Madrid. Omaggio anche al mondiale, domani prima semifinale. Mercoledì Argentina-Olanda. ---. IN 3 CONFESSANO L'OMICIDIO DEL RAGAZZO PALESTINESE TELEFONATA DI NETANYAHU AL PADRE, 'SONO SCIOCCATÒ La crisi di Gaza divide il governo di Israele. Continua la pioggia di razzi dalla Striscia. Razzismo sullo sfondo dell'assassinio. Il rabbino dei coloni chiede la pena di morte. Libia, liberi due tecnici stranieri. Resta il mistero sull'italiano Vallisa. Farnesina: 'Proseguono tutti gli sforzì. ---. MUORE SHEVARNADZE, CON GORBACIOV MISE FINE ALLA GUERRA FREDDA POI PRESIDENTE IN GEORGIA,LO SPODESTÒ RIVOLUZIONE DELLE ROSE Aveva 86 anni. Voluto da Gorbaciov, fu l'ultimo ministro degli Esteri dell'Urss. Con lui Paesi dell'Est scelsero proprio destino. Fondò movimento riforme, poi fronteggiò presidente nazionalista Gamsakhurdia e vinse, ma cadde nel 2003 nella rivoluzione incruenta, che portò al potere Saakashvili. ---. DAL MIELE ALL'OCRA, LE 'CINQUANTA SFUMATURÈ DEL COLOSSEO VIA I PONTEGGI DALLE PRIME 5 ARCATE, ECCO I SUOI VERI COLORI Ad un anno da inizio del restauro, liberate dai segni del tempo e dello smog, all' Anfiteatro Flavio ritornano le tinte di un tempo. 15 giorni per rimuovere impalcature, intanto si lavora per le 5 successive arcate. In totale sono 80. 

'NDRANGHETA: VESCOVO OPPIDO, GESTO BLASFEMA DEVOZIONE  - OPPIDO MAMERTINA (REGGIO CALABRIA), 7 LUG - «L'episodio in questione - afferma ancora mons. Milito - risulta ancora più grave se si considera l'opera decisa ed energica che, in Oppido Mamertina, comprendente anche Tresilico, a partire dal 15 agosto 2013 con forti segni emblematici, e dal 16 dicembre 2013, a poche settimane dalla nota operazione anti 'ndrangheta, si è messa in atto per l'educazione delle coscienze nella prospettiva di una radicale conversione, attraverso percorsi di catechesi e di approfondimento, che avranno compimento nella missione cittadina, diretta dai Padri Minimi di san Francesco di Paola con la presenza delle reliquie del Santo». «A fronte di tale quadro, è bene ricordarlo - sostiene ancora il presule - si trova dissociata la totalità dei fedeli maturi e liberi. Il Vescovo, completata l'analisi già avviata in più direzioni sul doloroso fatto, ha promesso energici provvedimenti, e ciò sia per la difesa e la protezione del Clero impegnato in prima linea e delle loro Comunità ecclesiali, che hanno il diritto di non essere disturbati da forme così plateali, sia perchè abbiano il sopravvento lo splendore del volto santo della Diocesi, le grandi potenzialità e i desideri di rinascita, che si porta dentro dal riuscitissimo e fervoroso Congresso Eucaristico, concluso di recente e considerato come vera forza per contribuire al rinnovamento della Piana».

TOUR: 3/A TAPPA; KITTEL, LO SPRINT PIÙ VELOCE DELLA MIA VITA   - ROMA, 7 LUG - È raggiante dopo la vittoria lo sprinter tedesco della Giant-Shimano Marcel Kittel. Non solo perchè ha colto il suo secondo successo di tappa a questo Tour, ma anche perchè ha dimostrato ancora una volta che negli arrivi in volata non ha rivali, è lui il più grande di tutti. Oggi la velocità della volata è stata altissima e lo stesso Kittel ne è stato consapevole, tanto che ai microfoni Rai dopo l'arrivo, ha dichiarato «è stato uno degli sprint più veloci della mia vita, forse il più veloce». Il corridore tedesco ha raccontato così la sua vittoria, maturata negli ultimi 500 metri di corsa, con il gruppo compatto: «quando è partita la battaglia delle squadre per l'arrivo, la cosa più difficile è stata mantenere la posizione davanti al gruppo, è stato davvero complicato. Poi è andata bene È stato uno di quegli arrivi che un velocista sogna. Per me uno dei più veloci, forse il più veloce».

REGGIO CALABRIA: GRASSO TELEFONA A MARESCIALLO MARINO, GRAZIE PER SUO GESTO = Roma, 7 lug.  - «Quando il Maresciallo Andrea Marino ha visto la statua della processione di Oppido Mamertina inchinarsi davanti alla casa di un boss della n'drangheta ha ordinato ai suoi uomini di andarsene. Tutto questo accade a poche settimane dalla dura scomunica dei mafiosi da parte di Papa Francesco, avvenuta proprio in Calabria. Sono certo che questo gesto inammissibile, questo tristissimo 'omaggiò, non rappresenti il popolo calabrese, che chiede a gran voce di liberarsi dalla morsa della criminalità organizzata». Lo scrive su Facebook il presidente del Senato, Pietro Grasso. «Non ci sono parole migliori di quelle usate dal Maresciallo per descrivere la rivoluzionaria normalità di un servitore dello Stato: 'Mi sono allontanato perché non era opportuno restare ancora là. E poi sono andato a svolgere delle incombenze d'ufficio per identificare chi ha commesso il gestò. Ho telefonato al maresciallo Marino per ringraziarlo, e per dirgli che mi piacerebbe che questa fosse la quotidianità di ciascuno di noi: allontanarsi ogni volta che non è opportuno restare, scegliere da che parte stare e andare a fare il proprio dovere per cambiare le cose. Grazie ancora Maresciallo, a nome di tutti cittadini onesti», conclude Grasso. 

CARABINIERI: 4 FRANCOBOLLI PER I 200 ANNI DELL'ARMA Saranno stampati in foglietto  - ROMA, 7 LUG - Quattro francobolli da 70 centesimi racchiusi in un foglietto, che sarà emesso il 16 luglio prossimo. Sarà questa la celebrazione filatelica dei 200 anni dall'istituzione dell'Arma dei carabinieri, avvenuta nel 1814. Poste Italiane ha diffuso oggi l'immagine del foglietto. I quattro francobolli raffigurano illustrazioni ovviamente legate ai carabinieri: un particolare della statua in bronzo del monumento nazionale al Carabiniere, progettato e realizzato dallo scultore Edoardo Rubino, inaugurato il 22 ottobre 1933 nei Giardini Reali di Torino; la facciata principale della Caserma «Bergia» di Torino, realizzata da Bernardo Antonio Vittone nel 1737; la «pattuglia di Carabinieri nella tormenta» realizzata dallo scultore fiorentino Antonio Berti nel 1973; il logo realizzato per il bicentenario dell'Arma con il caratteristico fregio composto da una granata, su cui è riportato il monogramma R.I. sormontata da una fiamma, un cartiglio con il motto «NEI SECOLI FEDELE» e il tricolore affiancato dalle date 1814-2014. Sul lato sinistro del foglietto (fuori dai francobolli) è inoltre riprodotto il dipinto «Carabinieri a cavallo» di Giovanni Brunori, realizzato nel 1872. Il bollettino illustrativo dell'emissione sarà firmato dal generale Leonardo Gallitelli, Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri.

 'NDRANGHETA: VESCOVO LARINO, NESSUNÒSCIOPERÒ MESSA Con detenuti è stato dialogo, scomunica Papa ha smosso coscienze  - CITTÀ DEL VATICANO, 7 LUG - La scomunica del Papa ai mafiosi lanciata il 21 luglio scorso dalla Piana di Sibari nel corso della sua visita a Cassano allo Jonio, ha smosso in profondità le coscienze dei detenuti «ad alta sicurezza» del carcere di Larino. Ma da parte loro non c' stata alcuna «rivolta», nè un «ammutinamento» nè, soprattutto, un non voler partecipare alla messa. Parola del vescovo di Larino, mons. Gianfranco De Luca, che, alla Radio vaticana, ridimensiona così 'lo scioperò della messa dei reclusi del penitenziario molisano, proprio la Regione dove sabato scorso Francesco è stato in visita. Mons. De Luca spiega di essere andato domenica per celebrare la messa nel carcere in provincia di Campobasso, «in accordo con il cappellano» proprio perchè quest'ultimo gli aveva parlato di «un disagio che alcuni detenuti a regime speciale avevano manifestato dopo il discorso del Papa ». «Loro - spiega mons. De Luca - si erano domandati: »Ma adesso noi non possiamo più venire a messa? Possiamo fare la comunione se siamo scomunicati?«. Erano rimasti un pò scossi da quanto il Papa aveva detto». «Questo disagio - fa sapere il vescovo - mi aveva coinvolto, interrogato e mi sono reso disponibile con il cappellano a prendere parte alla celebrazione per riprendere ed affrontare questo argomento. Mi sono preparato stampando per tutti il discorso del Papa, perchè magari loro avevano avuto un approccio a questo discorso attraverso i titoli dei giornali o le notizie dei telegiornali, ma la lettura serena del discorso è importante. Questo è stato un pò il motivo che mi ha spinto». Ma nessuno 'scioperò è stato messo in atto. «Assolutamente - sottolinea mons. De Luca - ! Io sono stato accolto con gioia e fraternamente quando sono andato da loro. Sì, prima della messa sono state rivolte direttamente al cappellano delle domande, in quanto nel carcere ci sono due celebrazioni, una per i comuni ed un'altra per la sezione speciale, perchè questi non possono comunicare tra loro». Quindi, riferisce il vescovo, «c'è stato un dialogo, anche partecipato, ma nè un ammutinamento nè tanto meno un non volere andare a messa. Era la loro coscienza che era stata mossa da quanto il Papa aveva detto e che i media avevano riportato». Per il vescovo di Larino «la notizia» è piuttosto che le parole del Papa hanno toccato anche gli aderenti alla criminalità organizzata, ai mafiosi ma «purtroppo - osserva - i movimenti del cuore o dell'animo forse non fanno notizia. Quanto il Papa dice penetra il cuore di tutti e mette tutti in cammino. È bello quello che lui dice ai detenuti, e che è rivolto anche a noi: »Tutti siamo in reinserimento, no?«. Proprio perchè tutti siamo provocati continuamente dalla storia e dal Vangelo che ci interpella».

CALCIO: SITI SPAGNA, MORTO DI STEFANO ++ Aveva 88 anni, uno dei più grandi della storia del pallone  ROMA, 7 LUG - È morto Alfredo di Stefano, 88 asnni, la leggenda del calcio. Lo annunciano i siti spagnoli. 





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Luigi Palamara
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Oppido Mamertina di nuovo nella bufera mediatica, prova a difendersi, ma si scaglia contro il bersaglio sbagliato (il giornalista)

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Oppido Mamertina la processione della vergogna echi sulla stampa  e sulla pubblica opinione, ma anche dalle istituzioni. Le reazioni nella cittadina mamertina…scandalismo, sensazionalismo, palate di fango sulla Calabria…

LO SCANDALO DELLA PROCESSIONE FERMA DAVANTI ALLA CASA DEL PRESUNTO BOSS…"È TUTTO REGOLARE, NON È CAMBIATO NIENTE RISPETTO ALLA TRADIZIONE"

Domenico Salvatore


 

 



Man mano che monta il frastuono, baccano, schiamazzo, trambusto, putiferio, il fracasso e la baraonda, l'Italia si spacca in due fra colpevolisti e innocentisti; come da copione. Chi avrà ragione? Il sindaco Domenico Giannetta, che si scaglia, lancia in resta, contro i venditori di fumo ed i professionisti del fango od il giornalista Lucio Musolino inviato del "Fatto Quotidiano" ( e con lui tutta la stampa nazionale ... Agenzie di stampa, Corriere della Sera, La Repubblica, La Stampa, la Rai, Canale 5 e via di sèguito) colpevoli di raccontare la verità? Papa Francesco 'Bergoglio', che ha scomunicato gli 'ndranghetisti od il prete che caccia fuori i giornalisti? Il maresciallo dei Carabinieri Marino che oppone "il gran rifiuto" od il boss Peppe Mazzagatti ( o chi per lui), ergastolano agli arresti domiciliari, che chiede un po' di pietà per la sua salute malferma? Il presidente della Commissione Parlamentare Antimafia Rosy Bindi, che si sente addolorata, il ministro degl'Interni Angelino Alfano che si sente schifato ed il procuratore capo della Repubblica uscente di Torino, Giancarlo Caselli, che lancia il suo j'accuse, contro quel cattolicesimo tutto santini e devozioni ipocrite, confraternite e processioni con inchini ai boss, la sacralità atea e blasfema che cerca di nascondere insieme alla lupara, ormai kalashnikov, anche la sua vera natura di sfruttamento, violenza e prepotenza od  i fedeli arringati dal parroco? I Carabinieri, che prendono cappello e vanno via o i portatori di vara, indotti, se non costretti a stoppare il simulacro, davanti alla residenza del presunto capobastone della 'ndrangheta? La presidentessa pro tempore della Regione Calabria Antonella Stasi, che applaude al gesto del maresciallo Andrea Marino che rappresenta il controllo dello Stato sul territorio e la costante lotta alla criminalità organizzata o l'Amministrazione Comunale di Oppido Mamertina che si sente indignata e colpita nel profilo personale ed istituzionale…La Madonna ed il culto religioso sono per noi e per la popolazione motivo di orgoglio che trova il suo principio più alto nella fede e nell'amore per Dio, non per la 'ndrangheta? Due sono comunque i momenti salienti dell'intricata faccenda: il monito del comandante della stazione dei Carabinieri a non fermarsi sotto la casa del boss; la richiesta di delucidazioni del sindaco alle autorità religiose a cui spetta di indicare il percorso-tracciato. Comunque ne è venuto fuori un guazzabuglio gigantesco. Se ne parla da Capo Passero al Monte Bianco. Una bella patata bollente per il Papa e la CEI. Il comandante nazionale dei Carabinieri, Leonardo Gallitelli, generale di Corpo d'Armata con incarico speciale, ha attivato a cascata i vari Comandi, affinchè arrivino le congratulation al maresciallo Andrea Marino, il personaggio del giorno, salutato da più parti come un eroe addirittura. Ma nelle carceri del Molise, gli 'ndranghetisti disertano la messa, offesi per la scomunica del Papa. Ma Giancarlo Maria Bregantini, arcivescovo di Campobasso, non starà di certo a guardare e nemmeno gliele manderà a dire. Intanto però da un'altra parte, si muoverà il Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria, diretto dal colonnello Lorenzo Falferi coordinato dalla Procura della Repubblica di Palmi, diretta dall'aggiunto procuratore Emanuele Crescenti.

 

In attesa di sapere, se il fascicolo ed il caso, debba o meno, rimbalzare sul tavolo del procuratore capo della DDA di Reggio Calabria, diretta da Federico Cafiero De Raho. Ma c'è un altro eroe del giorno che suo malgrado diventa protagonista, Lucio Musolino. Un giornalista atipico che tiene la schiena dritta e non si piega, nemmeno sotto il tourbillon delle minacce, intimidazioni, angherie, prepotenze, avvertimenti e sopraffazioni. Insomma un 'duro del pentagono. Musolino, per farla breve, non vede altro se non il dovere d'informare i lettori del suo giornali e degli altri. Costi quel che costi. Ma non è un monatto. Semplicemente fa il suo dovere d'informare 


…E dagli all'untore….. " Io sono l'untore e quando si fa buio spunto/ come un fungo, ungo dove giungo,/ rimango guardingo nel mio ramingo/ girovagare, chi vuol mandarmi a cagare/ deve gridare: "Dagli all'untore!" - il mio trip/ al momento è un unguento sanguinolento/ che stendo su pareti di cemento che/ intendo elevare a monumento alla/ stupidità, nell'intento mi cimento con/ facilità. Cinica figura nell'oscura notte,/ sporco le porte, porto la morte, chi se ne/ fotte, se mi beccano mi spaccano di botte,/ come minimo mi ritrovate cliccato su/ Rotten. Il mio cuore batte più delle battone,/ quando porto confusione nella/ popolazione, ne traggo giovamento/ massimo panico al prossimo ed il prossimo/ potrebbe essere chiunque. Cenere, ruggine,/ sangue di vergine lingua di serpe, saliva e/ fuliggine. Ooooh dagli all'untore./ (x2) Sterco di capra, occhio di pavone, piscia di/ capa nel mio calderone. Ooooh dagli/ all'untore. (x2) Il mattino ha l'oro in bocca/ per me e la cacca in bocca per la gente/ sciocca che s'annusa, s'accusa, s'arrocca, /timorosa d'esser presa pure in chiesa,/ stanata e lapidata vittima di illegittima/ difesa. Lesa da una percossa, passa il/ monatto e la addossa in un carretto diretto/ alla fossa, io no, io intercetterò come un/ pivot la mossa della ressa anche quando è a/ me che bussa. No, non apro, sennò mi/ scopro per il ruolo che ricopro di capro/ espiatorio, mi consegnerò se avrò finito il/ repertorio che invento nel mortorio del mio/ laboratorio. per farmi fuori, miei cari, ci/ vogliono sicari sicuri, loschi figuri, temerari/ miei pari, se sono così rari fatemi il favore,/ chiudetevi in casa che è ritornato l'untore!/ Cenere, ruggine, sangue di vergine lingua/ di serpe, saliva e fuliggine. Ooooh dagli/ all'untore Sterco di capra, occhio di/ pavone, piscia di capa nel mio calderone./ Ooooh dagli all'untore.) Io sono la peste/ che investe le teste di cazzo, il "sozzo/ bubbone d'un livido paonazzo" che mette/ imbarazzo. Se mi hai ascoltato, ti ho già/ infettato, poveretto, sei stato beccato ti/ hanno portato al Lazzaretto, io me ne torno/ a letto soddisfatto tengo fede al patto che/ ho stipulato col maledetto. ...Sono un/ reietto perfetto per questo m'aspetto un/ paletto nel petto. ...Mi dileguo, mi diletto./ Cenere, ruggine, sangue di vergine lingua/ di serpe, saliva e fuliggine. Ooooh dagli/ all'unto Sterco di/ capra, occhio di pavone, piscia di capa nel mio calderone./ Ooooh dagli all'untore./" . 


Musolino non è un mitomane. Le storie che racconta, in tempo reale, sono autentiche, vere. Come gli attentati e gli "avvertimenti" dal pulpito. La Dda di Reggio Calabria ha avviato un'indagine su quanto accaduto a Oppido Mamertina, dove la processione della Madonna delle Grazie si è fermata davanti all'abitazione del boss della 'ndrangheta Peppe Mazzagatti, 82 anni, condannato all'ergastolo ed ai domiciliari per motivi di salute.Alla Dda è giunta la segnalazione inviata dai carabinieri di Oppido il cui comandante ha abbandonato la processione quando si è accorto di ciò che stava accadendo, avviando i primi accertamenti."Dispiace che i preti non abbiamo avuto il coraggio non di andare via ma di scappare dalla processione. Quando i carabinieri hanno lasciato, i preti dovevano scappare dalla processione. Avrebbero dato un segnale e di questi segnali abbiamo bisogno". Lo ha detto all'Ansa il presidente dei vescovi calabresi, mons. Salvatore Nunnari. "Siccome sotto la vara può capitare che ci sia il mafioso di turno che fa poi il capo, allora bisogna avere il coraggio di fermare le processioni. Se fossi vescovo di quella città per un po' di anni non ne farei e credo che sarebbe cosa gradita alla Madonna", ha aggiunto mons. Nunnari. Mezz'ora prima dell'inizio della conferenza stampa (ma guarda tu, ancora i pennivendoli, scribacchini, ficcanaso ed impiccioni… insomma, 'sti giornalisti servono per comunicare ad orologeria o hanno margini di autonomia?)un uomo si è introdotto con un fustello di carburante in mano: "Qui ho della benzina e non me ne andrò da qui finchè il sindaco Giannetta non prometterà di occuparsi dei disabili e dei disagiati; il sindaco la deve smettere di sistemare chi dice lui e occuparsi dei veri problemi".

 Domenico Salvatore


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OPERAZIONE BLU MARLIN’

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Si è conclusa a largo di Civitavecchia l'esercitazione del Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza (NOCS) della Polizia di Stato, in collaborazione con l'Aeronautica Militare ed il Corpo delle Capitaneria di Porto, a bordo di un traghetto della Società Tirrenia  in navigazione verso Cagliari.


L'esercitazione prevedeva che un commando armato riusciva a salire a bordo del traghetto prendendo possesso della plancia di comando ed in ostaggio l'equipaggio ed i passeggeri. Ricevuta la notizia del dirottamento della nave, la Sala Crisi del Ministero dell'Interno ha allertato il NOCS della Polizia di Stato, chiedendo il concorso dell'Aeronautica Militare e del Corpo delle Capitanerie di Porto.
I reparti speciali della Polizia di Stato hanno immediatamente allestito una Sala Operativa presso la Direzione Marittima di Civitavecchia, con i rappresentanti del Nucleo Protezione Operativa dell'Aeronautica Militare e della Capitaneria di Porto per la gestione della situazione di crisi e la pianificazione dell'intervento ed il coordinamento della forze in campo. La ripresa del controllo della nave e la liberazione degli ostaggi è stata eseguita con l'abbordaggio durante la navigazione di due Squadre Operative del NOCS una delle quali è sbarcata sulla poppa da un gommone d'assalto e l'altra, a bordo di elicottero dell'Aeronautica Militare è discesa tramite fast rope sulla tolda del ponte di comando.
Due elicotteri del Reparto Volo della Polizia di Stato con a bordo due Sniper NOCS hanno assicurato la copertura del personale che operava sul traghetto ed unità navali della Polizia di Stato e del Corpo delle Capitanerie di Porto hanno garantito la sicurezza in mare durante tutte le fasi dell'operazione.

Nell'operazione sono state impegnate tre motovedette della Capitaneria di Porto con operatori altamente specializzati nella sicurezza della navigazione e con a bordo personale medico.
Una motovedetta della Guardia Costiera è stata impegnata nella delicata fase di trasbordo del personale specializzato al fine di verificare le condizioni di navigabilità della nave a seguito del finto attacco terroristico.

L'attività  addestrativa ha evidenziato le potenzialità della sinergia operativa tra Polizia di Stato, Aereonautica Militare e del Corpo delle Capitanerie di Porto per fronteggiare una eventuale minaccia terroristica.
07  luglio 2014

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Digital Venice 2014: Venezia diventa modello per lo sviluppo e l'uso della banda larga di proprietà comunale

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Digital Venice 2014: Venezia diventa modello
per lo sviluppo e l'uso della banda larga di proprietà comunale


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Venezia come caso di studio per lo sviluppo della banda larga: di questo si è parlato oggi pomeriggio al Telecom Future Centre, in uno dei convegni che ha aperto Digital Venice 2014 intitolato appunto "Ultra-broadband growth: the Venice model".

Alla presenza di operatori delle telecomunicazioni e di rappresentanti di enti pubblici, è toccato al direttore generale del Comune di Venezia, Marco Agostini, portare l'esperienza del capoluogo lagunare, che dal 2009 ha adottato una politica di sviluppo della banda larga, inserendo nello statuto dell'ente, quale inalienabile diritto del cittadino, anche quello di usufruire della connettività verso la rete.

In questi anni, ha ricordato Agostini nella sua relazione, l'investimento dell'amministrazione comunale per il progetto della banda larga, interamente di proprietà dell'ente, è stato di oltre 26 milioni di euro, con la posa di 130 km. di fibra ottica a 144 cavi e 58 km. di rilegature, 215 hotspot e collegamenti con ponti radio per le isole più lontane dal centro storico.

A fronte di tale sforzo economico, notevoli sono ora sia i risparmi, in relazione ai servizi che non vengono più acquistati da società esterne, sia i vantaggi per i cittadini. Sono infatti 121 le sedi comunali collegate; il VoIP (Voice over IP, la telefonia via Internet) è attivo in 17 sedi comunali e nelle sedi della Corte d'Appello e della Cittadella della Giustizia. E anche i 130 punti di videosorveglianza sfruttano la banda larga del Comune per trasmettere le immagini alle sale operative delle forze dell'ordine. Nel corso di questi anni, sono diventati "cittadini digitali" oltre 53 mila utenti, che accedono giornalmente ad Internet usufruendo della connessione wifi gratuita messa a disposizione dal Comune (di questi 41 mila sono residenti).

Il direttore generale ha infine ricordato il progetto della City Pass "Venezia Unica", che già utilizza, ma utilizzerà ancora di più, in un prossimo futuro, la rete a banda larga cittadina per garantire a residenti e turisti la fruizione di molti servizi attraverso un'unica card.


 

Venezia, 7 luglio 2014 / po

 


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Il ministro Lanzetta su Oppido e le primarie di Reggio Calabria

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OPPIDO:  MI AUGURO CHE LA COMUNITÀ SAPPIA REAGIRE



Quanto accaduto a Oppido Mamertina è un fatto grave e doloroso, da condannare in particolare alla luce delle parole forti e decise contro la criminalità organizzata pronunciate da Papa Francesco durante la sua recente visita in Calabria.
Ora mi auguro che la comunità di Oppido sappia reagire a quanto è successo con il dialogo e il confronto, considerando il dibattito pubblico seguito all'episodio come uno stimolo a ritrovare la strada del bene comune, coinvolgendo le istituzioni, la scuola e le associazioni.
Allo stesso tempo voglio ribadire la mia solidarietà alle forze dell'ordine, che ogni giorno combattono sul territorio la lotta quotidiana contro la criminalità e che anche in questa occasione, con il gesto dei Carabinieri, hanno mostrato grande dignità e senso dello Stato.



PRIMARIE REGGIO CALABRIA

Il grande risultato delle primarie di Reggio Calabria, per le quali mi complimento con Giuseppe Falcomatà e con gli altri tre candidati, è sicuramente un importante segnale dei cittadini, che hanno espresso l'assoluta necessità di protagonismo e condivisione delle scelte del centrosinistra.
La grande partecipazione popolare rappresenta una vittoria della democrazia e testimonia la voglia di buona politica della città. 

 

Maria C. Lanzetta

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